Beh, apparentemente è una questione semplice, ma ti assicuro che non lo è. Prima di tutto bisognerebbe stabilire cosa significa "forza" (ne esistono tantissimi tipi, purtroppo).
Mi spiego. "Allenamento per la forza" è una locuzione generica che sottointende un qualche tipo di attività volta ad aumentare la forza del muscolo. Ora, mettendo che tu riesca ad aumentare progressivamente e a lungo il carico sul bilanciere, che importa se fai 5 o 20 ripetizioni? Hai comunque aumentato la tua forza! Ovviamente si tratta di tipi di forza diversi.
Comunque, questo è un dscorso generale e probabilmente non è questo che ti interessava sapere. In genere, quando si parla di "allenamento per la forza pura", "cicli di forza", eccetera, ci si riferisce ad un allenamento volto a migliorare la propria prestazione massimale in un esercizio. Questo tipo di allenamento è ad esempio quello necessario per atleti come i powerlifter e gli weightlifter, per i quali il carico sul bilanciere è un fine, non un mezzo.
In questo caso, si punta anche e a volte soprattutto a migliorare l'efficienza neurale inter e intramuscolare. In altre parole, si cerca di "insegnare" al corpo a reclutare più fibre muscolari possibile in un arco di tempo più limitato possibile.
Un allenamento di questo tipo dovrebbe essere basato in massima parte sugli esercizi multiarticolari, facendo preferibilmente molte serie di poche ripetizioni (5x5, 6x4, 8x2... ti ricordo che le fibre più predisposte alla forza sono attivabili solo con un bassissimo numero di reps), non arrivando a cedimento e osservando periodi di riposo molto lunghi tra una serie e l'altra (4-6 minuti, anche più). Ciclicamente poi si possono dedicare delle sedute al miglioramento della tecnica oppure al miglioramento della forza veloce. Eccetera.
Comunque il discorso è molto più ampio di come te l'ho descritto io qui.