ti spiego il perchè del mio dubbio, cercando di essere conciso.
alcuni anni fa ho avuto una lieve meniscopatia con versamento articolare.
teoricamente una cosa da nulla. infatti la cura prescrittami era semplicemente riposo e anti-infiammatori per un mese.
finita la cura lasciai passare un altro mese prima di ricominciare ad allenare le gambe, ma in questo mese i dolori non mi erano passati del tutto, avevo spesso il menisco che come si suol dire "saltava" e mi faceva leggermente schioccare il ginocchio.
la ripresa degli allenamenti delle gambe fu estremamamente cauta, anzi fu una vera e propria riabilitazione secondo un protocollo che avevo studiato al corso per istruttore.
i dolori rimasero comunque per mesi, poi sparirono per mesi, e infine tornarono quando, a distanza di oltre un anno dall'infortunio, riprovai a fare squat.
per tutta la scorsa stagione non ho fatto squat, e non ho avuto problemi. ai primi di settembre ho riprovato con lo squat e sono tornati i dolori, anche se con le coscie mi fermavo al parallelo con il suolo.
morale della favola, ancora oggi a più di 2 anni dall'infortunio, non posso fare squat.
in tutto questo tempo ho pensato più volte a farmi operare in artroscopia per vedere quale era il vero problema, e ho riscontrato sempre grandissima resistenza da parte del medico curante (e da molti altri con cui ho avuto occasione di parlare), e quando dicevo "asportatemi il menisco" inorridivano.
se è vero ciò che dici, perchè cacchio questi medici hanno fatto tanta resistenza?
ti faccio presente che l'ortopedico che mi ha seguito non è l'ultimo scemo, è primario di ortopedia ed è stato per tanti anni medico sociale del cagliari calcio (quindi di menischi dovrebbe sapere il fatto suo...)
scusa se mi sono dilungato. :]
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(george best, 22/5/46 - 25/11/05) |