lafettina
12-22-2005, 06:14 PM
Il sistema funziona grazie sensori "affogati" nell'asfalto, in corrispondenza
di una telecamera fissata in alto, su un cavalcavia o un traliccio
Entra in servizio il Tutor
calcolerà la velocità media
di MAURIZIO CALDERA
http://www.repubblica.it/2005/l/motori/dicembre05/arrivaradar22/ansa_7293533_49510.jpg
Inizia domani il lavoro del Tutor, proprio in occasione del ponte natalizio che vedrà 10 milioni di veicoli in autostrada. Con il nuovo apparato la società Autostrade per l'Italia intende monitorare la velocità media dei veicoli in transito, fino ad oggi risultata un parametro fuori misura, con medie da 170 orari prese in alcuni punti delle autostrade del Nord.
Più sicuri gli spostamenti quindi, grazie a dei sensori affogati nel manto stradale in corrispondenza di una telecamera fissata in alto, su un cavalcavia o un traliccio di sostegno di un cartello indicatore. Due sistemi Tutor, posti a distanze comprese tra 10 e 25 chilometri uno dall'altro, possono monitorare fino al 97% delle targhe che transitano nell'area - anche in caso di pioggia, nebbia o buio - inviando i dati al sistema centrale, che li elabora e scarta le coppie di letture su targhe che procedono a velocità consentita, mentre provvede a spedire in automatico i dati dei trasgressori al Centro elaborazione e stampa di Poste Italiane per la procedura di notifica.
La presenza del Tutor è segnalata con pannelli dedicati, esattamente come accade ora per l'autovelox; il primo esperimento parte su due tratti della A4 Milano-Brescia (tra Grumello e Seriate in direzione Venezia e tra Ospitaletto e Rovato in direzione Milano), sulla A 13 Bologna-Padova (tra Occhiobello e Ferrara Nord) e sulla A 14 Adriatica (tra Forlì e Cesena Nord). In modo completamente automatico il sistema riconosce, inoltre, anche la tipologia di veicolo, separando autocarri da autovetture e riconoscendogli limiti di velocità differenti.
L'obiettivo è di raggiungere una diffusione capillare del Tutor sulle autostrade italiane entro il 2010, anno in cui la società di gestione conta anche di coprire per il 70% il manto stradale con asfalto drenante antipioggia. Tutor, infine si propone come una soluzione determinante per ridurre velocità media in autostrada (il 60% circa degli incidenti mortali è dovuto ad un eccesso di velocità), ma altre iniziative collaterali sono in atto e continueranno a venir proposte e pubblicizzate per indurre a ridurre la velocità agli italiani.
È stata prolungata fino al 26 febbraio prossimo, ad esempio, la campagna del caffè in omaggio nelle aree di servizio autostradali durante le notti del venerdì e del sabato, una campagna che ha ridotto (dati dell'ultimo mese, non sufficienti per una vera indagine statistica, ma abbastanza per rendersi conto che è possibile aumentare le possibilità di vivere per gli automobilisti) del 34% gli incidenti con feriti, arrivando ad una punta dell'80% di contrazione per i decessi.
In parallelo alle iniziative "visibili", inoltre, Autostrade per l'Italia migliora la sicurezza con azioni meno palesi: sono stati chiusi 1900 bypass di spartitraffico, fonte primaria dei salti di corsia, e ancora sono ridotti da 11 a 6 anni gli intervalli per il rifacimento del manto stradale, oltre a migliorare la qualità dell'asfalto. La somma degli interventi dovrebbe costituire garanzia sufficiente per l'incolumità di quanti viaggiano in autostrada nel rispetto delle norme e, insieme, per contenere arroganza e follia di coloro che ingaggiano una stupida gara con la morte ad ogni tappa "da casello a casello".
(22 dicembre 2005)
che ne pensate? sarà la fine dei smanettoni?
di una telecamera fissata in alto, su un cavalcavia o un traliccio
Entra in servizio il Tutor
calcolerà la velocità media
di MAURIZIO CALDERA
http://www.repubblica.it/2005/l/motori/dicembre05/arrivaradar22/ansa_7293533_49510.jpg
Inizia domani il lavoro del Tutor, proprio in occasione del ponte natalizio che vedrà 10 milioni di veicoli in autostrada. Con il nuovo apparato la società Autostrade per l'Italia intende monitorare la velocità media dei veicoli in transito, fino ad oggi risultata un parametro fuori misura, con medie da 170 orari prese in alcuni punti delle autostrade del Nord.
Più sicuri gli spostamenti quindi, grazie a dei sensori affogati nel manto stradale in corrispondenza di una telecamera fissata in alto, su un cavalcavia o un traliccio di sostegno di un cartello indicatore. Due sistemi Tutor, posti a distanze comprese tra 10 e 25 chilometri uno dall'altro, possono monitorare fino al 97% delle targhe che transitano nell'area - anche in caso di pioggia, nebbia o buio - inviando i dati al sistema centrale, che li elabora e scarta le coppie di letture su targhe che procedono a velocità consentita, mentre provvede a spedire in automatico i dati dei trasgressori al Centro elaborazione e stampa di Poste Italiane per la procedura di notifica.
La presenza del Tutor è segnalata con pannelli dedicati, esattamente come accade ora per l'autovelox; il primo esperimento parte su due tratti della A4 Milano-Brescia (tra Grumello e Seriate in direzione Venezia e tra Ospitaletto e Rovato in direzione Milano), sulla A 13 Bologna-Padova (tra Occhiobello e Ferrara Nord) e sulla A 14 Adriatica (tra Forlì e Cesena Nord). In modo completamente automatico il sistema riconosce, inoltre, anche la tipologia di veicolo, separando autocarri da autovetture e riconoscendogli limiti di velocità differenti.
L'obiettivo è di raggiungere una diffusione capillare del Tutor sulle autostrade italiane entro il 2010, anno in cui la società di gestione conta anche di coprire per il 70% il manto stradale con asfalto drenante antipioggia. Tutor, infine si propone come una soluzione determinante per ridurre velocità media in autostrada (il 60% circa degli incidenti mortali è dovuto ad un eccesso di velocità), ma altre iniziative collaterali sono in atto e continueranno a venir proposte e pubblicizzate per indurre a ridurre la velocità agli italiani.
È stata prolungata fino al 26 febbraio prossimo, ad esempio, la campagna del caffè in omaggio nelle aree di servizio autostradali durante le notti del venerdì e del sabato, una campagna che ha ridotto (dati dell'ultimo mese, non sufficienti per una vera indagine statistica, ma abbastanza per rendersi conto che è possibile aumentare le possibilità di vivere per gli automobilisti) del 34% gli incidenti con feriti, arrivando ad una punta dell'80% di contrazione per i decessi.
In parallelo alle iniziative "visibili", inoltre, Autostrade per l'Italia migliora la sicurezza con azioni meno palesi: sono stati chiusi 1900 bypass di spartitraffico, fonte primaria dei salti di corsia, e ancora sono ridotti da 11 a 6 anni gli intervalli per il rifacimento del manto stradale, oltre a migliorare la qualità dell'asfalto. La somma degli interventi dovrebbe costituire garanzia sufficiente per l'incolumità di quanti viaggiano in autostrada nel rispetto delle norme e, insieme, per contenere arroganza e follia di coloro che ingaggiano una stupida gara con la morte ad ogni tappa "da casello a casello".
(22 dicembre 2005)
che ne pensate? sarà la fine dei smanettoni?