Home Register FAQ Members List Calendar Today's Posts


Visualizza Versionee Completa : Massima frequenza sostenibile (per Army in particolare)


Giorgio83
05-18-2003, 05:54 PM
Vorrei sapere cosa ne pensi delle capacità di recupero individuali.
Ad esempio, quale pensi che sia la massima frequenza sostenibile, in media, posto che l'allenamento sia intenso? E, soprattutto, credi che per alcune persone sia effettivamente una buona idea basare l'allenamento su una frequenza molto rarefatta (1 workout/week)?


Thanks! :)



PS: il parere di chiunque altro è comunque ben accetto!

m.r.
05-18-2003, 07:13 PM
Ma, Giorgio, essendo la capacità di recupero diversa da persona a persona, come è possibile trarre delle conclusioni di carattere generale in proposito? Io penso che, piuttosto che programmare ex ante i giorni di frequenza in palestra, sia meglio aspettare fino a quando non ci si rende di aver recuperato completamente. Devo aver frainteso la tua domanda, comunque. :)

Giorgio83
05-18-2003, 07:34 PM
Originariamente inviato da m.r.
Ma, Giorgio, essendo la capacità di recupero diversa da persona a persona, come è possibile trarre delle conclusioni di carattere generale in proposito? Io penso che, piuttosto che programmare ex ante i giorni di frequenza in palestra, sia meglio aspettare fino a quando non ci si rende di aver recuperato completamente. Devo aver frainteso la tua domanda, comunque. :)

Beh, è chiaro che una indicazione, seppur vaga, di carattere generale deve esserci (si chiama "soggettivismo universale": siamo tutti diversi eppure tutti uguali). Ad esempio possiamo dire che la frequenza media ideale per allenamenti intensi è stimabile in 1-4 workout/week, preferibilmente 2-3.
Il problema è se effettivamente esistono delle persone per cui sono validi gli estremi, ovvero se ad esempio esistono i cosidetti "ultra-hard-gainer" che possono allenarsi duramente con profitto solo una volta a settimana, o ancora più raramente (in riferimento a Mentzer).

gallagher85
05-18-2003, 08:27 PM
Ognuno di noi reagisce in modo diverso da altre persone....infatti c'è chi cresce con 1-2 allenamenti a settimana e chi se non ne fa 4-5 non c'è niente da fare. Ognuno deve sperimentare per determinare il prorpio allenamento ideale

cardiopower
05-18-2003, 09:04 PM
Sono d' accordo con voi, tuttavia dubito che anche il soggetto piu' predisposto geneticamente sia in grado di effettuare piu' di 3 allenamenti alla settimana alla massima intensita', fermo restando inoltre che il suo allenamento sia sempre in progressione seduta dopo seduta.
Mi ha molto colpito , a tal proposito, una citazione della IART ( associazione che sicuramente Giorgio conosce ), la quale sostiene che non si dovrebbe guardare tanto alla massima quantita' di allenamento che un individuo puo' tollerare senza sovrallenarsi, quanto alla quantita' minima di esercizio in grado di permettere all' individuo di avere un progresso costante in massa e forza.

Armando
05-18-2003, 11:43 PM
Originariamente inviato da Giorgio83
Vorrei sapere cosa ne pensi delle capacità di recupero individuali.
Ad esempio, quale pensi che sia la massima frequenza sostenibile, in media, posto che l'allenamento sia intenso? E, soprattutto, credi che per alcune persone sia effettivamente una buona idea basare l'allenamento su una frequenza molto rarefatta (1 workout/week)?


Thanks! :)



PS: il parere di chiunque altro è comunque ben accetto!


Premessa: parl odi individui normodotati e che non usano farmaci.

Mi riallaccio a cardiopower, dicendo la cosa con altre parole, ovvero non conta quanti allenamenti fai, ma quanti allenamenti PRODUTTIVI fai!
Detto ciò, che può sembrare un pò enigmatico, il succo del discorso è che a mio parere una frequenza sostenibile da tutti (a parte rarissimi casi) è 2 volte a settimana, con tabelle da 4-6 esercizi, a cedimento, 2-4 set, rip medio-alte.

Se non arrivi a cedimento, lavori a basse rip (1-2-3-4-5), set medio alti (5-10), 1-3 esercizi a seduta puoi permetterti anche le 3 volte a settimana.

Qualcuno può lavorare 4 volte a settimana, ma per brevi periodi.

1 allenamento settimanale con i pesi può andare se si è avanzati o si sta ciclizzando la frequenza (tipo schemi 3 allenamenti, 4, 2,1, si riparte.....per esempio).
Per principianti e/o intermedi è un suicidio sportivo...

Credo che troppi hanno paura di superallenarsi, quando credo che se uno non capisce qual'è la sua soglia limite, non potrà mai esprimersi al meglio.

Parlo personalmente, io so che non posso fare più di 3 allenamenti settimanali da 3-4 esercizi, con una media set pari a 10 per seduta e non posso allenare lo stesso movimento più di 1 volta a settimana.
So che non posso fare stacchi e squat a 20 rip la stessa settimana.
Se vado oltre, rischio di regredire e anche di brutto.

L'ho capito solo spingendomi al limite.
Ora ho quasi una sorta di "allarme" automatico che mi dice quando sto esagerando...

Purtroppo sono sensazioni personali che non possono essere spiegate.

Ciò non vuo ldire che consiglio allenamenti supervoluminosi e superfrequenti, ma di provare a fare gradualmente 1 set in più...o aggiungendo 1 esercizio.
Finquando non ci conosciamo, non possiamo definire i nostri limiti.

Find a way

Armando

P.S.: Il metodo migliore è sempre prova ed errore.

davide79
05-19-2003, 01:50 PM
come fa una persona a capire i suoi limite se prima non sbaglia.bisogna sbagliare,per correggerci.non esiste un allenamento valido per tutti,esistono le basi degli esercizi per tutti,le tecniche,i movimenti,e basta.pensate nella mia palestra ci sono ragazzi che mi dicono che i alleno troppo poco,ragazzi che mi dicono che mi alleno troppo,ragazzi che mi dicono che mangio troppo e altri che mi dicono che mangio poco,secondo voi a che dovrei dare retta?bisogna prima di tutto provare ,crederci,e portare avanti quella piu' giusta,accettare i consigli degli altri,metterli in atto,e solo se validi utilizzarli.vedo troppa gente fare schede che hanno fatto diventare enormi persone ottenendo la meta' della meta' dei risultati.

Giorgio83
05-21-2003, 08:38 PM
Ok, ok, conosco bene il valore della sperimentazione. Però mi interessava sentire qualche opinione sul rapporto tra genetica e recupero, e quindi tra genetica e frequenza ottimale. Anzi, credo che la domanda di fondo sia: "un hardgainer è tale per le sue scarse capacità di recupero?", o qualcosa del genere.

In realtà una mia risposta già ce l'ho, per quanto sia piccolo il bacino di informazione ed esperienza al quale posso attingere. Tuttavia, una recente discussione in un altro forum (che mi ha fatto incazzare non poco... tanto che forse non ci metterò più piede) mi ha fatto venire voglia di andare in cerca di altre opinioni. Tutto qui.

Armando
05-21-2003, 10:21 PM
Originariamente inviato da Giorgio83
Ok, ok, conosco bene il valore della sperimentazione. Però mi interessava sentire qualche opinione sul rapporto tra genetica e recupero, e quindi tra genetica e frequenza ottimale. Anzi, credo che la domanda di fondo sia: "un hardgainer è tale per le sue scarse capacità di recupero?", o qualcosa del genere.

In realtà una mia risposta già ce l'ho, per quanto sia piccolo il bacino di informazione ed esperienza al quale posso attingere. Tuttavia, una recente discussione in un altro forum (che mi ha fatto incazzare non poco... tanto che forse non ci metterò più piede) mi ha fatto venire voglia di andare in cerca di altre opinioni. Tutto qui.


Se vogliamo poi parlare di categorie, generalizzando al massimo, Hardgainer è colui il quale pur allenandosi come gli altri (sia alto che basso volume) non ottiene gli stessi risultati intermini di forza e massa.

Ho una mia teoria.
L'ectomorfo, fa derivare il suo nome, dal foglietto embrionale ectoderma, da dove deriva il sistema nervoso.
Ha grosse capacità di sviluppare forza, ma poca massa, ma dalla sua ha una definizione naturale ed un efficienza nervosa eccellente.
Ora, al posto di piangersi addosso, credo che una persona debba in un certo senso seguire anche le proprie inclinazioni personali.
Siamo troppo accecati dalla moda del fisico grosso e forte e vogliamo raggiungerlo a tutti i costi....errore!
Perdiamo di vista noi stessi e le nostre capacità fisiche reali!
Un ectomorfo a mio parere dovrebbe allenare all'80% la forza e fare periodi di "massa".
Poi, verrà ripagato con guadagni proporzionali alla sua genetica e ai suoi sforzi.
Ho visto sollevatori olimpici amatoriali di 60 kili scarsi, che in 3-5 mesi di allenamento sollevavano di strappo e ripeto strappo, 70 kg.
Ho visto ragazzi più "grossi" che nello stesso periodo di tempo, sollevavano si e no la metà.
Attitude...?

Per dire una frase di McRobert che adoro, AVETE UN CORPO SOLO TIRARENE FUORI IL MASSIMO.....aggiungo.....evitando di piangersi addosso!

Per rispondere più specificamente alla tua domanda, tra genetica e recupero, cosa dire, il recupero è migliore se facciamo il lavoro giusto per noi.
Per esempio Tizio può allenarsi 3 volte a settimana se fa 1 solo esercizio a seduta, caio 3 volte ma può fare 3 esercizi a seduta.

Find a way

Armando

Giorgio83
05-24-2003, 10:16 AM
Beh, se devo essere sincero, dalle mie parti non ho mai visto nessun ectomorfo puro come il sottoscritto continuare ad allenarsi dopo 3-4 anni. Tutti hanno abbandonato prima. Un motivo ci sarà!
E, se io mi alleno ancora dopo quasi 8 anni, credo che il motivo (o comunque UN motivo) sia l'aver capito cosa voglio dall'allenamento, cosa è meglio per me. Mi riferisco ovviamente all'allenamento per la forza.

Per rispondere più specificamente alla tua domanda, tra genetica e recupero, cosa dire, il recupero è migliore se facciamo il lavoro giusto per noi.
Certo, è ovvio. O meglio, NON è così ovvio come sembra, dato che io stesso ci ho messo un paio di anni per capirlo. E poi criticano la ripetitività di Oltre Brawn...

Comunque, volevo arrivare proprio a questo punto. Secondo te, quanto incide il volume sul recupero, rispetto a frequenza ed intensità?
Voglio dire, è ovvio che allenarsi 4 volte per week è molto più "sressante" che farlo solo 2 volte. È anche ovvio che fare 20 serie per workout ad alta intensità è molto più stressante che farle a bassa intensità.
Ma per il volume come si pone il discorso? Fare 10 serie invece di 6 per lo stesso muscolo, con la stessa intensità, comporta una risposta molto diversa, in termini di recupero, da parte dell'organismo?





- Modified by Octane Software Development | More vB Archives