lafettina
11-15-2005, 10:46 PM
dalla rete...
Il bodybuilding è uno sport prettamente anaerobico lattacido e solamente in alcuni microcicli diventa anaerobico alattacido. I periodi anaerobici alattacidi infatti, all’interno di un macrociclo si riducono a poche settimane e consistono nell’allenamento massimale e sub-massimale, con recupero completo tra una serie e l’altra. In questi allenamenti, prevalentemente di forza, il sistema energetico utilizzato è composto da ATP e Creatinfosfato; in modo molto semplificativo l’ATP durante lo sforzo perde un fosfato diventando adenosindifosfato e per ricomporsi va a prelevare il fosfato dal creatinfosfato diventando nuovamente ATP (adenosintrifosfato). Gli sportivi che utilizzano questo sistema energetico sono i centometristi, i saltatori (alto e lungo), i lanciatori ed i sollevatori di pesi; a queste categorie l’uso di creatina può risultare efficace. Quindi capite da voi che utilizzare creatina per un allenamento ipertrofico è praticamente inutile (in seguito verrà spiegato più chiaramente). I periodi anaerobici lattacidi (accumulo di acido lattico nei muscoli che causa il cedimento)sono la prevalenza dei cicli di allenamento per un culturista che mira all’ipertrofia. Il sistema energetico di questi allenamenti è composto da ATP e glicolisi (carboidrati), pertanto l’utilizzo di creatina è sconsigliabile poiché l’organismo non necessita di tale sostanza; l’unico pro è la ritenzione idrica che, trattenendo acqua nei tessuti e conseguentemente gonfiando il muscolo di liquidi, potrebbe gratificare esteticamente l’atleta. Il contro più significativo invece è il sovraccarico che l’utilizzo di tale sostanza apporta ai reni (creatinina), esattamente come succede con un eccesso di proteine (azotemia). Per entrambi i processi energetici occorre un elemento indispensabile: l’ossigeno. Un aumento di O e di eritrociti porta sicuramente immensi benefici, sia durante l’allenamento che dopo. Durante l’allenamento, come tutti noi sappiamo, il muscolo in contrazione massima viene privato di questi elementi per via del “blocco circolatorio locale”. Il periodo di recupero tra due serie serve a ripristinare al meglio il muscolo in modo da affrontare la fase seguente; più è alta la concentrazione di questi elementi e più tarderà l’accumulo di acido lattico, con ovvie conseguenze. Anche dopo l’allenamento l’O e i globuli rossi sono fondamentali: permettono un recupero migliore e più veloce, consentendo il circolo di tutte le sostanze nutritive e ormonali (esogeni) per raggiungere la supercompensazione.
Il bodybuilding è uno sport prettamente anaerobico lattacido e solamente in alcuni microcicli diventa anaerobico alattacido. I periodi anaerobici alattacidi infatti, all’interno di un macrociclo si riducono a poche settimane e consistono nell’allenamento massimale e sub-massimale, con recupero completo tra una serie e l’altra. In questi allenamenti, prevalentemente di forza, il sistema energetico utilizzato è composto da ATP e Creatinfosfato; in modo molto semplificativo l’ATP durante lo sforzo perde un fosfato diventando adenosindifosfato e per ricomporsi va a prelevare il fosfato dal creatinfosfato diventando nuovamente ATP (adenosintrifosfato). Gli sportivi che utilizzano questo sistema energetico sono i centometristi, i saltatori (alto e lungo), i lanciatori ed i sollevatori di pesi; a queste categorie l’uso di creatina può risultare efficace. Quindi capite da voi che utilizzare creatina per un allenamento ipertrofico è praticamente inutile (in seguito verrà spiegato più chiaramente). I periodi anaerobici lattacidi (accumulo di acido lattico nei muscoli che causa il cedimento)sono la prevalenza dei cicli di allenamento per un culturista che mira all’ipertrofia. Il sistema energetico di questi allenamenti è composto da ATP e glicolisi (carboidrati), pertanto l’utilizzo di creatina è sconsigliabile poiché l’organismo non necessita di tale sostanza; l’unico pro è la ritenzione idrica che, trattenendo acqua nei tessuti e conseguentemente gonfiando il muscolo di liquidi, potrebbe gratificare esteticamente l’atleta. Il contro più significativo invece è il sovraccarico che l’utilizzo di tale sostanza apporta ai reni (creatinina), esattamente come succede con un eccesso di proteine (azotemia). Per entrambi i processi energetici occorre un elemento indispensabile: l’ossigeno. Un aumento di O e di eritrociti porta sicuramente immensi benefici, sia durante l’allenamento che dopo. Durante l’allenamento, come tutti noi sappiamo, il muscolo in contrazione massima viene privato di questi elementi per via del “blocco circolatorio locale”. Il periodo di recupero tra due serie serve a ripristinare al meglio il muscolo in modo da affrontare la fase seguente; più è alta la concentrazione di questi elementi e più tarderà l’accumulo di acido lattico, con ovvie conseguenze. Anche dopo l’allenamento l’O e i globuli rossi sono fondamentali: permettono un recupero migliore e più veloce, consentendo il circolo di tutte le sostanze nutritive e ormonali (esogeni) per raggiungere la supercompensazione.