| |||||||
| Alimentazione Trucchi, segreti e le metodologie di alimentazione più conosciute per alimentarsi in modo sano ed equilibrato. |
| | LinkBack | Strumenti Discussione | Cerca in questa Discussione | Modalità Visualizzazione |
| |||
| La Zona l’ha sempre detto: non è vero che i carboidrati sono innocui; addirittura, troppi fanno male. Quando li vogliamo mangiare, se sono complessi, li dobbiamo preferire integrali e non dobbiamo esagerare con le quantità. Meglio è assumere quelli che innalzano i livelli di glucosio e di insulina gradatamente, cioè la verdura e la frutta. I grassi non vanno eliminati dalla dieta e non vanno neppure temuti: si devono conoscere, per potere distinguere quelli pericolosi da quelli salutari. Gli idrogenati fanno malissimo, quelli saturi vanno limitati, quelli monoinsaturi (olio d’oliva) e polinsaturi (Omega 3 a lunga catena) fanno benissimo. Scegliamo le fonti proteiche più magre e non esageriamo con la carne rossa. Meglio è scegliere il pesce sia perché è un’ottima fonte proteica, sia perché contiene i preziosissimi acidi grassi essenziali Omega 3. Queste indicazioni della Zona avevano sollevato la protesta, l’indignazione e perfino la derisione di molte persone che si occupano di nutrizione e che ne parlano attraverso i mezzi di comunicazione. Molti, addirittura, hanno percepito solo i segnali di allarme che la Zona lanciava sulla pericolosità dei carboidrati, senza cogliere minimamente il suo discorso nutrizionale che è ben più ampio e ambizioso. Tuonavano: "Ma noi abbiamo bisogno dei carboidrati!". "Non si possono eliminare pane e pasta che fanno bene!". "Non bisogna dare retta a queste diete iperproteiche!". Lo ribadisco: con la Zona non si eliminano i carboidrati! Anzi, questi costituiscono la maggior quota del pasto e dell’alimentazione giornaliera. A meno che, i malinformati commentatori del metodo di Sears ignorino che in frutta e verdura, largamente consigliati e consumati nella Zona, ci siano degli zuccheri (modo più semplice indicare i carboidrati)... e che questi ultimi siano il miglior mezzo per assumere i necessari carboidrati, senza stimolare troppo la produzione d’insulina. E già, perché ai giorni nostri è proprio questo il vero e grande problema, come sottolineano gli autori dell’articolo di "Le Scienze". Il controllo insulinico, dunque, è il primo obiettivo del programma dietologico di Barry Sears che non si limita a scegliere i carboidrati, ma che orchestra un controllo insulinico più articolato, anche attraverso l’assunzione di proteine e grassi. Questi due ultimi macronutrienti, inoltre, devono completare un programma alimentare che parte dal controllo insulinico, ma che arriva alla modulazione degli ormoni più potenti del nostro organismo: gli eicosanoidi. La Zona, quindi, non è la "dieta" che toglie pane e pasta a chi la segue, non è un piano nutrizionale che si basa sulla carne, semplicemente consiglia e mette in pratica le più recenti acquisizioni scientifiche che ora troviamo applicate nella piramide degli alimenti in costruzione, che si prevede ultimata per il 2004. La piramide della Zona è molto simile a quella che Willett e Stampfer stanno preparando.Infatti secondo le nuove raccomandazioni dietetiche dobbiamo ridurre il consumo di quei carboidrati complessi, che sembravano i garanti della nostra salute e che, invece, non lo sono. Al contrario, possono danneggiarla se li utilizziamo in eccesso. Dobbiamo mangiare molta frutta e verdura; utilizzare i grassi salutari come l’olio d’oliva e la frutta secca; consumare il pesce, le uova, le carni e i formaggi magri. In cima, sul cucuzzolo della piramide, sono stati parzialmente collocati i carboidrati come pane, pasta, riso, patate assieme alla carne rossa e ai grassi saturi come il burro. Chi conosce la Zona vede subito che questa piramide somiglia in modo impressionante a quella di Sears. E ora, come spesso succede, sull’onda dei nuovi consigli dietologici, alcune delle persone che avevano criticato la Zona, si ritrovano, senza parlare di Zona, a consigliare esattamente le stesse cose che questo programma alimentare propone. Chissà se si renderanno conto della loro incoerenza che, quanto meno, denuncia la loro ignoranza. L’abbiamo detto più volte che la Zona è l’evoluzione della dieta mediterranea, ma chi non voleva capire, pensava si trattasse solo di una trovata accattivante per catturare un pubblico insoddisfatto da un piano dietologico carente. Non è così. :cavallo: |
| Strumenti Discussione | Cerca in questa Discussione |
| Modalità Visualizzazione | |
| |