2)probabilmente, uno dei motivi per cui dopo un pasto in zona il metabolismo è più accelerato rispetto a quando si fa un pasto più ricco di zuccheri risiede nell'incremento dei cicli futili.
mi spigo: le proteine hanno un indice termico del 35%: in sostanza, il 25% delle calorie assunte dalle proteine viene disperso per la metabolizzazione delle stesse.
grassi e carboidrati hanno, viceversa, un IT molto più basso: diciamo del 3% i grassi e del 6% i carbo.
e la cosa bella è che i grassi hanno l'IT più basso di tutti i nutrienti. cosa rende un pasto in zona più dispendioso degli altri? l'aumento dei cicli futili.
consideriamo l'azione bloccante dell'insulina: blocca la lipolisi, la glicogenosi e la proteolisi.
a questo punto succede che i nutrienti non sono più disponibili fino a che il sig.glucagone, le signore catecolamine, ed il dr. cortisolo non intervegono a liberare tutti.
l'anno scorso cercavo di spiegare la minore perdita muscolare della zona rispetto ad una alta in carbo partendo solo dall'asse insulina/glucagone e dagli effetti sulla gluconeogenesi. non avevo ancora considerato il ciclo di Randle e i cicli futili. partendo dall'asse insulina/glucagone, ritenevo che quando l'insulina è bassa ed il glucagone alto, la gluconeogenesi fosse diminuita in favore della lipolisi. c'è qualcosa di vero in questo, ma i dettagli sono diversi. la minore gluconeogenesi non è da ricercare nell'attività epatica dei due ormani, ma nell'effetto extraepatico dei grassi.
partiamo: i suddetti ormoni liberano nutrienti ed incrementano la gluconeogenesi. l'insulina blocca queste attività. perchè mai, se l'insulina è più bassa, la gluconeogenesi è tuttavia diminuita? e perchè mai in presenza di cibi con IT basso, l'effetto termico post-prandiale è più alto? questi sono i termini esatti del mistero della zona. formulare le domande è stato ancora più difficile che cercare le risposte. molti danno una risposta semplicistica ed errata a questa domande, dicendo: insulina bassa equivale ad una maggiore lipolisi. vero, ma poi? come spighi il resto?
partiamo da questo dato: l'insulina bassa equivale necessariamente ad un incremento degli ormoni "catabolici" (usiamo questo termine? ok).
la glicemia è il principle regolatore degli ormoni catabolici.
quando noi manteniamo gli zuccheri bassi, una quota di zuccheri dal fegato viene liberata, così come una quota di grassi dall'adipe. quando i nutrienti liberati entrano in circolo, accade che non tutti possano essere utilizzari, e così se ne tornano a casa negli adipociti, nei muscoli o nel fegato (ecco cosa sono i CICLI FUTILI). questo cosa comporta? un dispendio energetico maggiore rispetto all'effetto postprandiale di un pasto con le stese calorie, ma più alto in zuccheri. da dove vengono prese le calorie per aggregare e disgrare nutrienti? esatto lionking, risposta esatta: dai grassi. solo ora non credere che sia tutt'oro quello che luccica. più ci si adatta alla zona, più i cicli futili diminuiscono. perchè? perchè l'adattamento ai grassi causa una maggiore secrezione d'insulina ed una minore secrezine degli ormoni catabolici. difatti, se il corpo si adatta ai grassi, gli zuccheri restano in circolo più tempo, invece di essere ossidati. restando in circolo più tempo, l'insulina aumenta lievemente, mentre gli ormoni catabolici non hanno ragione di essere secreti in grandi quantità.
TO BE CONTINUED....
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