premetto che da quando studio all'università leggo molto molto meno di quando ero al liceo: dopo 8 ore passate a studiare sinceramente non ho nessuna voglia di stare ancora fermo a leggere...
fatta la premessa, questa estate ho letto per l'ennesima volta "il vecchio e il mare" di hemingway - lo leggo ogni fine estate da una decina d'anni a questa parte; ho letto "cioccolata a colazione" di pamela moore, un libro inquietante sulla gioventù americana degli anni 50-60; "un filo di fumo" di andrea camilleri.
quando leggevo regolarmente: i libri di ken follet, i classici latini, i libri di baricco, mi piaceva molto hemingway e garcia marquez, verga, pirandello, svevo, insomma un po' di tutto.
fra i libri che mi sono più piaciuti in assoluto, in ordine casuale ma non troppo...
il vecchio e il mare (hemingway)
cent'anni di solitudine (garcia marquez)
la metamorfosi (kafka)
sostiene pereira (tabucchi)
la fattoria degli animali (orwell) |