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Aristide Bancé – una storia africana

„Il mio Fitness ha determinato il corso della mia vita!“

22.06.09 - Darinho Castro



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Aristide Bancé – una storia africana
foto: FSV Magonza 05

Abidjan, Costa d’Avorio. Per moltissimi Ivoriari una vita in Europa è un sogno. Agitazioni politiche, mancanza di prospettive economiche e idea illusoria di paradisi in Europa spingono molti africani a partire, anche a rischio di mettere in pericolo la loro vita nella fuga. E non pochi di loro sperano, di poter fare carriera come calciatori professionisti. Aristide Bancé è uno di loro. Però la sua favola è diventata realtà.

Nell’anno 2009 Aristide Bancé è stato accettato nella squadra di serie A. Con la squadra del Magonza 05 è entrato nell’ultima partita del campionato nella serie A tedesca. Più in alto in Europa non si può arrivare. Ma fin lì è stato un lungo cammino. Bancé è cresciuto in Costa d’Avorio. A appena 18 anni passa al club principale FC Santos Ougagoudou del Burkina Faso. Da una parte la maggiore età è una naturale svolta nella vita di uno sportivo, in quanto si abbandona la squadra giovanile, per Bancé subentrò anche declino del suo Paese d’origine Costa d’Avorio. Il Paese che era diventato ricco grazie al cacao, che per anni aveva accolto rifugiati dal povero Burkina Faso, si ritrovò in una sanguinaria guerra civile. I bambini soldato delle Sierra Leone combattevano come mercenari da ambo le parti uccidendo senza pietà civili.

In questo periodo giocava Bancé già in Burkina Faso e tutta la famiglia era consapevole allora, che un ritorno nella terra natia sarebbe stato impossibile per molti anni. Con questo sottofondo non c'è da meravigliarsi, che Aristide Bancé abbia preso la cittadinanza del Burkina Faso. In una tale situazione anche l’Europa diventa qualcosa di più di una sfida sportiva. Si tratta della semplice esistenza della famiglia.

Fitness.com incontra Aristide Bancé nel di Magonza, nel negozio di articoli sportivi del suo compagno di squadra e capitano Dimo Wache.

Fitness.com: Come è venuto a Magonza e nella serie A.

Aristide Bancé: Come molti africani, sono arrivato in Europa attraverso il Belgio. Avevo una offerta di Lokeren, che accettai. Era il 2003. Poi fui acquistato da Metalurgh Donezk. Da Antwerpen venni a Offenbach e poi non c’è voluto molto per arrivare a Magonza. [ca. 30 km nota della redazione]

Fitness.com: Due continenti, quattro Paesi – come è riuscito a conciliare le diverse esigenze?

Aristide Bancé: I miei primi tre anni ho giocato a Lokeren in Belgio e mi sono abituato all’Europa. Però la cosa determinante è stata il mio fitness! Non ho mai avuto incidenti, nemmeno una volta due settimane di malattia. L’unica cosa che mi ricordo, è stato una ecchimosi all’alluce. Per cui non ho potuto giocare per tre giorni

Fitness.com: Qual’è il segreto delle Sue condizioni di salute? Il Suo robusto corpo: 96 kg per 1,92 m di altezza?

Aristide Bancé: (ride) Sì, potrebbe essere, forse però la mia volontà. E fortuna.

Fitness.com: Quali esercizi di fitness fa oltre quelli per mantenere la condizione e allenamento?

Aristide Bancé: Soprattutto il lunedì, Axel ci massacra, il nostro allenatore Axel Busenkell. Stabilizzazione e stabilizzazione!

Fitness.com: Perché la stabilizzazione per Lei come calciatore è così importante?

Aristide Bancé: Il mio gioco di testa è molto importante per me. Dal salto fino al movimento della testa, tutto deve essere coordinato e perciò devo allenare tutto: i muscoli addominali e dorsali, le braccia per controbilanciare, una forte muscolatura del tronco, in modo da potermi gestire nell’aria contro il mio avversario. Ci alleniamo intensamente con gli elastici.

Fitness.com: Qual’è il suo esercizio di fitness preferito?

Aristide Bancé: La panca con pesi. Questo mi dà la forza per i duelli di testa.

Fitness.com: E quali esercici l’allenatore potrebbe lasciare da parte?

Aristide Bancé: La flessione gambe!

Fitness.com: Doveva farle anche nelle altre squadre in Ucraina o in Belgio?

Aristide Bancé: Sì, anche lì c’erano già.

Fitness.com: Dove sono le maggiori differenze nell’allenamento, se confronta le varie tappe calcistiche Burkina Faso, Belgio, Ucraina e Germania?

Aristide Bancé: Nel materiale, che noi giocatori abbiamo a disposizione. Pazzesco, se si vede, quale campo di allenamento c’è a Donezk. Hanno tutto e tutto è nuovo. Dalla piscina fino allo studio fitness. In Africa mancano le cose più semplici. Carenza di palloni e magliette, tappeto erboso, persino nella società professionisti le squadre giovanili si allenano sulla sabbia! Qui, in Europa i giovani giocatori hanno tutto. Per fortuna. Ma allenarsi duramente – questo avviene in tutti i paesi. In Ucraina forse c’èra un po’ più di allenamento tattico.

Fitness.com: Come si è trovato con la diversa cucina locale? O non ha mangiato affatto piatti locali?

Aristide Bancé: Ma, io mangio essenzialmente tutto. Uguale, dove mi trovavo. Io mangio principalmente molta insalata e carboidrati. Carne pertanto non così spesso. Sa, io amo la cucina africana con le sue pietanze a base di fagioli. E – mia moglie cucina molto bene. Ma una dieta vera e propria non l’ho ancora fatta, però devo dire che sono stato per tutta la vita magro.

Fitness.com: E la sua bevanda preferita? Birra tedesca o wodka russa?

Aristide Bancé: No, niente alcolici pesanti e in verità nemmeno la birra. No, io in fondo non bevo alcol.

Fitness.com: Bon Chance.

Aristide Bancé: Merci.


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