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Lewis Hamilton: consigli per tenersi in forma fuori dall’abitacolo

Come il neo campione di F.1 si tiene in forma fuori dalla pista

20.05.11 - Andrea Fiedler



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Lewis Hamilton: consigli per tenersi in forma fuori dall’abitacolo

Soprattutto il periodo antecedente il campionato è intenso: ogni giorno Hamilton dedica dalle 4 alle 6 ore alla sua forma fisica. Insieme ai suoi assistenti effettua lunghe tappe in bicicletta, fa dello jogging o va in palestra. Infatti Hamilton preferisce allenarsi facendo diverse attività, specialmente nel periodo extra agonistico. Dal nuoto alle passeggiate – nella sua tabella d’allenamento è presente ogni tipo di attività sportiva. Per esempio prima dell’attuale stagione Hamilton era spesso in montagna: durante escursioni sciistiche oltrepassava valichi alpini e scalava ripide pareti – l’allenamento perfetto.

Hamilton segue una precisa tabella d’allenamento – con un grande team che lo aiuta a rispettarla. Tra le varie sessioni di prove sulla monoposto il programma fitness è d’obbligo. Una classica giornata di Hamilton inizia con dello jogging. Il ventitreenne preferisce fare footing la mattina presto ed all’aria aperta, in mezzo alla natura. È proprio quello che ci vuole per staccare la spina e dimenticare per un po’ l’aria afosa e gommosa della pitlane e lo stretto abitacolo del suo bolide. Al contrario che in pista nello jogging la velocità non è indispensabile, anzi: Hamilton bada a partire in scioltezza per poi alzare il ritmo verso la fine. Meglio correre lunghi percorsi con la frequenza cardiaca sotto controllo: l’ideale battito del polso di Hamilton durante il periodo di preparazione è tra i 130 ed i 140 battiti. Con l’inizio della stagione delle corse il pilota aumenta la sua velocità ed effettua dei tragitti di corsa con una frequenza cardiaca maggiore. Luis Hamilton non fa un passo senza ascoltare musica. I suoi preferiti: canzoni di Nas, Bob Marley o Marvin Gaye.

Il preparatore atletico della Mc Laren si chiama Gerry Convey. Lui non sta solo attento alla resistenza del pilota ma bensì anche alla velocità, alla mobilità ed alla forza fisica; tutte caratteristiche che devono essere allenate e stimolate con attenzione. Per i piloti di Formula 1 sono di fondamentale importanza gli avambracci, i muscoli del collo e della cervicale così come quelli dorsali. Nel corso di un gran premio, ad ogni curva, cambio di marcia o frenata, queste parti del corpo vengono estremamente stimolate.

Ma oltre agli esercizi atletici ci interessa sapere un’altra cosa: che cosa può mangiare Luis Hamilton? Anche lui come noi deve torturarsi con delle diete? Il suo grasso corporeo deve essere minore di quello di una modella. Fortunato lui, che si fida ciecamente del suo metabolismo, grazie al quale può mangiare tutto ciò che desidera senza ingrassare nemmeno di un grammo. Nonostante ciò tra una gara e l’altra il pilota bada alle sostanze nutritive assumendole in maniera controllata. Solamente facendo così possiede abbastanza energia da poter spingere al massimo in pista.

Il piede dall’accelleratore Hamilton lo solleva solo lontano dai circuiti: e cioè per la sua fondazione che porta il suo nome. La fondò con lo scopo di aiutare bambini bisognosi. Bambini ai quali non è stato possibile vivere la loro gioventù in maniera spensierata come invece ha potuto fare Hamilton, per esempio passondola sui go-cart.


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