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Dieta South Beach: La strada per un fisico da spiaggia

Il segreto della dieta South Beach: niente zucchero…

10.06.13 - Alexander GraĂźhoff



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Dieta South Beach: La strada per un fisico da spiaggia

Quando l’attrice americana Renee Zellweger in occasione della presentazione di un film o un party dei vip sfila sulla passerella , molte donne sbiancano per l’invidia. La 38 enne texana con antenati svizzeri fa sempre bella figura perché oltre ad essere sexy ha anche un bel fisico. Per di più lei non è un grissino come la collega Keira Knighttley o la furbetta Paris Hilton. Chi poteva ridere sulla magra attrice come sempliciotta grassoccella Bridget Jones, si meraviglierà: Come riesce questa donna per i due film a ingrassarsi di 15 chili, per poi andare a ritirare il premio per il film snella e flessuosa?

Come molte star Renee Zellweger - confida nella cosiddetta dieta South Beach, anche dieta Miami chiamata - accompagnata beninteso da un rigido programma di fitness e corsa, poiché senza sport il dimagrimento è raramente coronato da successo. La dieta South Beach è un successivo sviluppo della dieta Atkins ( una cosiddetta “dieta low carb”, in cui viene fortemente ridotta la assunzione di carboidrati) ed è stata sviluppata dal cardiologo Arthur Agatson – in realtà come concetto di alimentazione sana per i suoi pazienti malati di cuore. La dieta ha preso il nome dalla città del medico in Florida.

La parola magica della dieta Suth Beach è l’indice glicemico (GI o Glyx): In effetti si consumano essenzialmente alimenti con un basso indice glicemico. Il GI definisce la reazione della glicemia nel corpo dopo mangiato. Esso indica, la velocità con cui un alimento contenente carboidrati viene digerito e immesso nel sangue sotto forma di zucchero. Se si mangiano alimenti con carboidrati, che presentano un elevato indice glicemico (GI) (p.e. frutta, riso, pane bianco, patate), aumenta rapidamente il valore dello zucchero nel sangue. Il corpo reagisce a questo con lo scarico di insulina (inizialmente il GI è stato sviluppato per il trattamento di diabetici), in modo che lo zucchero possa essere metabolizzato. Dopo questa reazione del corpo si abbassa di nuovo il tasso glicemico però molto rapidamente – con l’effetto fatale, che si ha di nuovo una forte sensazione di fame. Inoltre l'insulina distribuita funziona come deposito di grasso: Essa fa in modo, che il grasso non possa essere così facilmente nuovamente eliminato – e con il tempo in maniera non bella si faccia notare “ sui fianchi”. Per raggiungere un successo di lungo termine con la dieta South Beach, e per abituare il corpo al nuovo modo di alimentarsi, la dieta viene suddivisa in tre fasi: Nella prima fase, che dura due settimane, si rinuncia completamente ai prodotti alimentari con elevato GI. Si potranno mangiare soltanto ancora verdure, carne, uova e formaggio. Dunque bisogna rinunciare completamente alla frutta – proprio ora nella stagione delle fragole una dura perdita. Nemmeno del resto potrà essere bevuto alcol. Fase 2 deve durare tanto fin quando non è raggiunto il peso desiderato. In questa fase sono permessi in modo contenuto nuovamente prodotti integrali, legumi e frutta. Fase 3 deve essere mantenuta in modo durevole. Si può mangiare tutto tranne generi alimentari con alto contenuto glicemico. Il trucco della dieta South Beach, come in tutte le diete Low Carb è, che grazie alla forte riduzione di assunzione di carboidrati il corpo guadagna l'energia dalla combustione di grasso.

Come in quasi tutte le diete anche nella dieta South Beach ci sono avvertimenti di singoli esperti. Proprio nella fase 1 il corpo soffre di una pericolosa carenza di vitamine, in quanto con la rinuncia alla frutta esse non vengono sufficientemente apportate al corpo. Gli stessi fautori della dieta consigliano l’assuntzione di integratori alimentari – una alimentazione “naturale” si presenta in modo diverso. Inoltre può succedere, che nella fase 1 grazie alla alimentazione mista grasso-proteica si sviluppi una vera e propria avversione ad alimenti ricchi di grassi. Chi la sera spesso e volentieri va a farsi una birra e non vuole rinunciare, non dovrebbe prendere per niente confidenza con la dieta South Beach: La birra è, in tutte le fasi della dieta, vietata, solo a partire dalla fase 2 possono essere bevute con moderazione altre bevande alcoliche.

Come in tutte le diete vale nuovamente anche nella dieta South Beach: Ognuno deve decidere per sé, se questo tipo di alimentazione è adatto per lui o se essa non sia forse con un elevato grado di limitazioni e perdite riduttiva della qualità della vita. Renee Zellweger in ogni caso si mantiene rigidamente alla sua dieta – e può sfilare fiera sulla passerella.


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