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Ernia del disco: Finalmente senza dolori!

La lenta via della fisioterapia

10.12.15 - Darinho Castro



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Ernia del disco: Finalmente senza dolori!

Il nostro autore Darinho Castro ha subito un ernia del disco. I primi otto giorni è rimasto solo nel letto graduato, per riguardo alla sua colonna vertebrale. Finalmente senza dolori inizia dunque il vero trattamento con la prima fisioterapia. Nelle seguenti settimane riferisce del decorso della sua riabilitazione:

Dopo otto giorni sono di nuovo nello studio medico. L’ortopedico controlla i miei riflessi e stabilisce ancora paraplegia nel grande piede sinistro e una carenza nel sollevamento nel piede destro. Questo non avrebbe dovuto nessun medico. Non succede niente, se il mio cervello da il comando al movimento. Io guardo i miei piedi e sembrano, come se fossero di un'altra persona. Io devo descrivere il mio senso di insensibilità, limitare le zone, dice il mio medico. Oltre al mio tallone destro, che è permanentemente insensibile, non posso indicare nessun quadro chiaro. A volte è tutta la gamba insensibile, poi di nuovo soltanto dorso del piede. Cambiava. Maggiormente, quando mi voglio controllare i stesso, mi sembra che il mio corpo voglia giocarmi preferibilmente uno scherzo. Con la concentrazione menta. Tutto all’improvviso sembra insensibile e io li sul punto di chiamare il pronto soccorso e all’improvviso scompare, racconto. Questo non è particolarmente sorprendente, dice il mio ortopedico, senza riportare la parola, che si trova nell’aria: psicosomatico. Niente, era fino a quel momento strano.

Però dall’altra parte ci sono chiari progressi. Il non devo più prende antidolorifici e soffro soltanto ancora di dolori diffusi. I nervi sono sottoposti dalla pressione del disco ad un continuo stimolo e infiammati. Qualche volta è insopportabile, però penso alla mia schiena ed è libera da dolori! E lì si trova il mio vero problema, fra la vertebra L4/L5. Se continua a svilupparsi così, si può trattare la mia ernia in modo conservativo. L’ortopedico consiglia una AMR. riabilitazione muscolare ambulatoriale. Questo si estende per 17 giorni e la mia schiena deve essere rafforzata complessivamente. Però a questi sforzi posso sottopormi soltanto in tre settimane, cos``i il medico, e nel frattempo dovrei prepararmi alcune ore di fisioterapia, ma in nessun modo tralasciare la cura. Un movimento sbagliato e l’ernia può peggiorare. Inoltre stare seduti il meno possibile, niente auto e per carità non sollevare o trasportare.

Nel centro di riabilitazione Mombach-Mainz (www.locomotion-mainz.de/) mi presento alla terapia AMR. È una prestazione che viene pagata anche dal Servizio sanitario nazionale. Dal servizio sanitario nazionale viene fatta una richiesta alla previdenza sociale, che si tratta di una riabilitazione. Il mio migliore amico si chiama ora Holger Kilp, il mio fisaioterapista. La prima ora inizia con una vera e propria magia. Sono disteso su un lettino e i miei piedi vengono messe alla parete ad angolo di 90 gradi. Poi striscia in brevi movimenti lungo il mio polpaccio e coscia. All’improvviso i muscoli lavorano e io sento una pressione, come lo conosco solo da lunghe partenze in posizione di scatto nello sci. Anche le seguenti ore nelle prossime settimane sono sempre nuovamente impressi di sensibilizzazione e stiramenti. Quanto possono esser mosse le mie gambe, senza che il dolore si faccia sentire nella schiena? Di più non si può pretendere dalla mia condizione momentanea. Ogni stiramento non è soltanto faticoso, ma sempre aleggia la paura, che il disco potrebbe continuare a scivolare in avanti. Holger sorride e sottolinea, che niente di tutto ciò succederà. Con il tempo guadagno anche sicurezza nella valutazione di dolori di diffusi e dolori, che derivano dall’ernia del disco.

Ho due ore di fisioterapia per settimana in un ritmo di martedì-venerdì. A me 2x1 sembra un po’ poco, d’altra parte io nelle ultime due settimane ho acquisito già una posizione antalgica, che ora viene lentamente sciolta. E porta con sé nuovi dolori in punti nuovi. Ma confrontato con i primi otto giorni è questa una vera dolcezza. Io aspetto con ansia la terapia AMR, senza in verità sapere, che cos’è.


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